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Alluvione tra Tibet e Nepal: decine di morti e dispersi. Le immagini
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Alluvione tra Tibet e Nepal: decine di morti e dispersi. Immagini impressionanti

alluvione

Tremenda situazione tra Tibet e Nepal dove si è verificata una alluvione con conseguenze drammatiche. I dettagli e il bilancio.

Una violenta ondata di maltempo ha colpito il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal, al confine con il Tibet. Le piogge hanno provocato una grave alluvione che ha interessato diversi villaggi, causando danni a strade, ponti e infrastrutture idroelettriche. La situazione è critica anche sul versante tibetano, dove una frana ha interessato il valico di Gyirong. Le autorità cinesi hanno segnalato gravi conseguenze e persone ancora disperse.

autobus immerso nell'acqua e nel fango

Alluvione tra Tibet e Nepal: il primo bilancio

Non è ancora disponibile un bilancio definitivo delle vittime. Tra Nepal e Tibet sono stati recuperati almeno 22 corpi, ma le ricerche continuano e il numero potrebbe quindi non essere ancora completo. Secondo i dati forniti dal Nepal Tourism Board, risultano inoltre irreperibili 384 turisti: 291 stranieri, tra cui 105 cittadini indiani, e 93 nepalesi.

Nelle operazioni di soccorso sono impegnati l’esercito, la polizia e l’Armed Police Force, affiancati da squadre mediche e personale specializzato. Nelle aree maggiormente colpite vengono trasportati rifornimenti di emergenza, mentre l’impiego dei droni consente di valutare i danni e cercare eventuali persone rimaste isolate. Particolare attenzione è rivolta anche alla zona della dogana e allo scalo di Rasuwagadhi, dove potrebbero esserci persone rimaste sepolte.

La situazione degli italiani

La Farnesina sta verificando la situazione degli italiani presenti nell’area. Sulla base delle registrazioni effettuate sul portale “Dove siamo nel mondo”, sarebbero circa 90 i connazionali tra Nepal e Tibet. Due turisti italiani, insieme alla propria guida, sono bloccati a monte di una frana che ha interrotto una strada e sono in contatto con il ministero.

L’Unità di Crisi invita gli italiani presenti nella zona a utilizzare l’app “Viaggiare Sicuri” o a registrare la propria presenza sul portale “Dove siamo nel mondo”. Per le emergenze restano disponibili i contatti indicati dalla Farnesina.

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ultimo aggiornamento: 26 Agosto 2026 14:29

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